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Fabio Mauri. Gli anni dell’Aquila

La mostra "Fabio Mauri. Gli anni dell’Aquila", curata da Maurizio Cattelan e Cecilia Papini, si tiene a L'Aquila presso Palazzo Ardinghelli, sede del MAXXI L'Aquila. L'esposizione, inaugurata il 25 settembre 2026, sarà aperta al pubblico fino al 24 gennaio 2027, esplorando il profondo legame dell'artista con la città e temi come la memoria, il potere e i fantasmi d'Europa.

Data
Sep 25, 2026 - Jan 24, 2027
Stato
In corso
Fabio Mauri. Gli anni dell’Aquila

Riepilogo dell'evento

In evidenza

  • Curata da Maurizio Cattelan e Cecilia Papini
  • Riproposizione della performance "Che cosa è il fascismo"
  • Intervento artistico nello spazio pubblico con "tombini d'autore"
  • Esplora il legame dell'artista con la città de L'Aquila
L'esposizione "Fabio Mauri. Gli anni dell’Aquila" al MAXXI L'Aquila, allestita nel cuore di L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, riattiva il pensiero di Fabio Mauri in occasione del centenario della sua nascita. Curata da Maurizio Cattelan e Cecilia Papini, la mostra rinuncia a una scansione cronologica ordinata, preferendo accostamenti e contrasti per indagare la relazione tra la biografia dell'artista e i fantasmi d'Europa, in particolare il fascismo. Il progetto approfondisce il ventennio (dal 1979 al 1999) in cui Mauri fu docente di Estetica della Sperimentazione all’Accademia di Belle Arti della città, un periodo che ha influenzato sia gli studenti che la sua ricerca artistica.

Il percorso espositivo a Palazzo Ardinghelli prende come partitura sotterranea il libro-testamento di Mauri, "Io sono un ariano", e presenta opere che mantengono intatta la loro lucidità sul presente. Tra queste, "Muro d’Europa / La barca" (1979) e "La resa" (2002) riflettono sulla fragilità geopolitica dell'Europa. I meccanismi della propaganda e il fascino dei regimi totalitari emergono in "Entartete Kunst" (1985) e nell'ambiente immersivo di "Arierwiege" (1995).

Un aspetto centrale è la dimensione performativa di Mauri: la mostra include la riproposizione, dopo quasi trent'anni, della performance "Che cosa è il fascismo. Festa in onore del generale Ernst von Hussel di passaggio per Roma" (1971), realizzata con gli allievi dell’Accademia. L'operazione curatoriale si estende anche nello spazio pubblico urbano, con la disseminazione di tre "tombini d'autore" in punti nevralgici della città come Piazza Duomo, Piazza Palazzo e la zona di Collemaggio, trasformando il cammino cittadino in un'esperienza di contatto con la memoria e sollecitando una riflessione sulle responsabilità attuali di fronte alle derive del passato.

Dettagli pratici

Luogo
Palazzo Ardinghelli
www.2duerighe.com
Territorio
L’Aquila, L'Aquila

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