Lo Sguardo di Cristo
L'artista José Molina presenta "Lo Sguardo di Cristo", una mostra d'arte contemporanea diffusa in quattro chiese storiche di Gravedona ed Uniti. L'esposizione si inaugura il 19 luglio e sarà visitabile dal 20 luglio al 29 agosto 2026.
- Data
- Jul 19 - Aug 29, 2026
Riepilogo dell'evento
In evidenza
- Esposizione diffusa in quattro chiese storiche di Gravedona ed Uniti
- Dialogo tra arte contemporanea di José Molina e patrimonio artistico antico
- Riflessione sulla figura di Gesù Cristo e i suoi temi universali
- Inaugurazione alla presenza dell'artista
Lo Sguardo di Cristo" è il titolo della mostra personale che l'artista José Molina, residente a Gravedona ed Uniti, dedica al territorio che lo ha accolto. Questo percorso espositivo di arte contemporanea si terrà dal 20 luglio al 29 agosto 2026, con un'inaugurazione prevista per domenica 19 luglio. La mostra è ospitata in quattro luoghi simbolici della località: la chiesa di Santa Maria del Tiglio, la vicina San Vincenzo, la chiesa dei Santi Gusmeo e Matteo, e il complesso della chiesa e del convento di Santa Maria delle Grazie.
Il progetto è concepito come un dialogo tra le opere di Molina e l'antico patrimonio artistico e architettonico delle chiese, includendo affreschi, sculture e architetture romaniche. Le sedi espositive non fungono da semplici contenitori, ma diventano parti vive di un itinerario dove il linguaggio contemporaneo incontra la storia e invita a riflettere sulla figura di Gesù Cristo nelle sue dimensioni umana, spirituale e universale.
Il titolo stesso, "Lo Sguardo di Cristo", suggerisce una prospettiva rovesciata: non è solo l'uomo che osserva Cristo, ma è Cristo che rivolge il suo sguardo all'uomo contemporaneo. Questo sguardo non è giudicante, ma interrogativo, ponendo domande sul significato attuale di dolore, fragilità, sacrificio, compassione e responsabilità verso gli altri. Questi temi sono ricorrenti nel lavoro di Molina, che esplora le contraddizioni dell'animo umano e la trasformazione della figura in uno spazio di convivenza tra istinto, paura, spiritualità e desiderio di salvezza.
Il progetto è concepito come un dialogo tra le opere di Molina e l'antico patrimonio artistico e architettonico delle chiese, includendo affreschi, sculture e architetture romaniche. Le sedi espositive non fungono da semplici contenitori, ma diventano parti vive di un itinerario dove il linguaggio contemporaneo incontra la storia e invita a riflettere sulla figura di Gesù Cristo nelle sue dimensioni umana, spirituale e universale.
Il titolo stesso, "Lo Sguardo di Cristo", suggerisce una prospettiva rovesciata: non è solo l'uomo che osserva Cristo, ma è Cristo che rivolge il suo sguardo all'uomo contemporaneo. Questo sguardo non è giudicante, ma interrogativo, ponendo domande sul significato attuale di dolore, fragilità, sacrificio, compassione e responsabilità verso gli altri. Questi temi sono ricorrenti nel lavoro di Molina, che esplora le contraddizioni dell'animo umano e la trasformazione della figura in uno spazio di convivenza tra istinto, paura, spiritualità e desiderio di salvezza.
Dettagli pratici
- Territorio
- Gravedona ed Uniti
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