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Salvati. Storia di un sequestro

"Salvati. Storia di un sequestro" è una mostra diffusa allestita tra Melfi e Venosa che espone circa 140 reperti archeologici recuperati dal traffico illecito internazionale. L'esposizione, visitabile dal 17 luglio al 27 settembre 2026, documenta il ritorno in Italia di beni preziosi databili dall'VIII secolo a.C., tra cui vasi a figure rosse, gioielli antichi e un imponente mosaico policromo.

Data
Jul 17 - Sep 27, 2026
Stato
In corso
Salvati. Storia di un sequestro

Riepilogo dell'evento

In evidenza

  • Esposizione di 140 reperti archeologici recuperati dal traffico internazionale
  • Mostra allestita simultaneamente nei castelli di Melfi e Venosa
  • Inaugurazione ufficiale fissata per il 17 luglio 2026 alle ore 19:00
  • Presenza di vasi a figure rosse, ambre, ori e un grande mosaico policromo
La mostra "Salvati. Storia di un sequestro" celebra il recupero di un vasto patrimonio archeologico precedentemente sottratto all'Italia tramite scavi clandestini. Ospitata in contemporanea presso il Museo Archeologico Nazionale "Massimo Pallottino" di Melfi e il Museo Archeologico Nazionale "Mario Torelli" di Venosa, l'esposizione presenta reperti che spaziano dall'VIII secolo a.C. fino all'età classica, restituiti alla collettività dopo decenni di commercio illegale.

Il nucleo della mostra deriva da una complessa operazione investigativa condotta dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che ha portato al rientro di beni detenuti dalla società Symes Ltd. Tra i pezzi esposti figurano vasi a figure rosse, sculture, ornamenti in oro e ambra, oltre a oggetti di uso quotidiano. Questi oggetti erano stati trasformati in arredi per il collezionismo privato e vengono ora esposti per la prima volta al pubblico nelle loro regioni di origine.

Oltre al valore artistico, il percorso espositivo si propone come una riflessione sui temi della legalità e della tutela. L'iniziativa, promossa dai Musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa, mette in luce l'attività coordinata tra magistratura, forze dell'ordine e ministero della cultura per contrastare il fenomeno degli scavi illegali e restituire l'identità storica al territorio lucano.

Dettagli pratici

Luogo
Museo Archeologico Nazionale “Massimo Pallottino” (Castello di Melfi) e il Museo Archeologico Nazionale “Mario Torelli” (Castello di Venosa)
www.basilicata24.it
Territorio
Melfi, Venosa, Potenza

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